Questa estate io e la mia amica Michela abbiamo deciso di fare un viaggio diverso dal solito: un Interrail attraverso il Portogallo e la Spagna, spostandoci solo con treni e autobus. Volevamo esplorare i paesaggi, le culture e la cucina di questi paesi, ma senza lasciare un’impronta pesante sull’ambiente. E così, con zaini leggeri e biglietti Interrail in mano, ci siamo lanciate in questa avventura sostenibile.

Abbiamo iniziato a Lisbona, una città che ci ha accolto con i suoi tram gialli e i suoi panorami mozzafiato sul fiume Tago. Qui, parlando con alcuni abitanti locali, abbiamo scoperto che il Portogallo ha fatto passi avanti importanti verso la sostenibilità: molti dei mezzi pubblici urbani sono elettrici, e la città ha recentemente introdotto iniziative per ridurre l’uso delle auto private in favore dei trasporti ecologici. Anche i treni regionali sono ben organizzati, il che ci ha permesso di esplorare il paese senza stress, sentendoci parte del paesaggio che scorreva dai finestrini.

Da Lisbona ci siamo spostate a Porto, e il viaggio in treno ci ha regalato vedute di coste frastagliate e villaggi colorati. Viaggiare in treno è un’esperienza unica: non solo si riduce l’impatto ambientale, ma ci si sente anche più connessi ai luoghi che si attraversano. Abbiamo scoperto che le linee ferroviarie tra Portogallo e Spagna sono sempre più alimentate da fonti rinnovabili, riducendo le emissioni di CO2 rispetto ai viaggi in aereo.

Una volta in Spagna, siamo partite alla volta di Madrid e Barcellona. Qui abbiamo avuto modo di notare quanto la Spagna stia investendo nelle infrastrutture ferroviarie, con treni ad alta velocità che collegano rapidamente le principali città del paese. Muoversi in treno non solo ci ha permesso di viaggiare a basse emissioni, ma ci ha anche regalato momenti di puro relax, ammirando i paesaggi montuosi e i campi di girasole lungo il tragitto.

In Spagna, oltre ai treni, abbiamo utilizzato spesso anche gli autobus per le tratte minori, tra cui escursioni in piccoli borghi e località naturali più difficili da raggiungere. Abbiamo scoperto che molte linee di autobus sono già ibride o elettriche, un segno positivo di cambiamento verso un turismo più responsabile. Anche nelle aree rurali, gli operatori di trasporto locale stanno adottando mezzi a basso impatto ambientale, un’iniziativa che ci ha fatto riflettere su quanto il cambiamento stia coinvolgendo anche le piccole comunità.

Viaggiare in modo sostenibile ha richiesto un po’ di pianificazione, ma ne è valsa assolutamente la pena. Ci siamo immerse nelle città e nella natura, assaporando il piacere di un viaggio lento, che ci ha permesso di scoprire non solo i paesaggi, ma anche il rispetto che questi luoghi nutrono per l’ambiente. Dopo questa esperienza, io e Michela siamo tornate a casa con un nuovo senso di responsabilità e la consapevolezza che viaggiare a basso impatto è un’opzione possibile e realistica.

L’avventura di quest’estate ci ha insegnato che il turismo sostenibile non è solo un trend, ma una necessità. Il nostro pianeta è straordinario e ricco di meraviglie, e se vogliamo continuare a esplorarlo e a scoprirlo, dobbiamo fare la nostra parte per preservarlo.

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